Gustando il territorio… l’Olio Evo

PACIANO – Nella giornata di sabato il nostro comune ha avuto l’onore e il piacere di ospitare una degustazione molto particolare, ovvero quella dell’olio EVO: non si tratta di pero’ di un olio particolare, ma semplicemente del nostro caro olio extravergine d’oliva, nato, coltivato e lavorato sul territorio di Paciano e Panicale e presentato nell’occasione dal dott. agronomo Angela Canale, la quale è riuscita a coinvolgere con passione e precisione il gruppo di ospiti francesi provenienti da Fontaine, comune della Borgogna gemellato con il nostro. È stato un viaggio breve ma intenso, con un’analisi organolettica di tre tipi di olio differenti: uno nuovo, uno dello scorso anno e uno con qualche difetto di produzione. L’amaro, ma soprattutto il piccante, dell’olio nuovo ha sopreso i novelli degustatori, i quali si sono divertiti ad analizzare con l’agronomo i due olii successivi, uscendo dall’appuntamento con qualche nozione e risata in più.

UN PO’ DI STORIA – Rispetto a qualche anno fa, la cultura dell’olivo ha mutato i suoi cicli: se prima infatti la raccolta andava da metà novembre a fine dicembre, oggi s’inizia a cogliere i frutti da inizio ottobre a metà novembre, ottenendo una quantità minore d’olio, ma più di ricca di proprietà organolettiche. Da ‘succo’ dolce, l’oro giallo è diventato amaro e piccante con sentori erbacei questo perché anticipando la raccolta si evita quel processo di fermentazione legato alla buccia, in cui è presente lo zucchero come in qualsiasi altro ‘frutto’, un po’ come avviene nel vino per fare un parallelo molto semplice. Inoltre, rispetto al passato, anche la lavorazione dell’oliva è stata velocizzata ed oggi il raccolto si porta al frantoio massimo entro 24/48 ore per evitare, appunto, che inizi il processo di fermentazione.

CONSIGLI UTILI – Elemento per eccellenza della dieta mediterranea, ogni essere umano dovrebbe poter aver a disposizione circa 30 grammi al giorno di olio Evo per ‘nutrire’ al meglio il proprio organismo.

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